Podcast

episodi

Parlare è l’unico modo che abbiamo per sensibilizzare la società e farci ascoltare, Istituzioni incluse, su un tema che ci sta a cuore: la salute mentale dei giovani. 

Noi di C’è Da Fare ci impegniamo da sempre per promuovere occasioni di dibattito e confronto, partecipando a conferenze e talk show, ma sentivamo la necessità di creare uno spazio tutto nostro, intimo e semplice.

episodio 10

Katia Follesa

Nel decimo episodio Katia Follesa, comica e conduttrice televisiva e radiofonica, si siede con Paolo e racconta un’adolescenza vissuta riempiendosi di cose da fare per non stare ferma con se stessa. Una conversazione che attraversa il dolore, i 20 anni di analisi, il rapporto con una madre dalla quale ha imparato più di quanto pensasse, e la perdita di un padre che ha visto sul palco una volta sola. Con la leggerezza di chi ha fatto dell’ironia uno strumento per stare al mondo, e la profondità di chi sa che il lavoro su se stessi non finisce mai.

episodio 9

Stefania Andreoli

Nel nono episodio Stefania Andreoli, psicoterapeuta e autrice italiana, porta in Respira una prospettiva che viene dall’interno: anni di studio, di clinica, di libri scritti per arrivare a più persone possibili. Una conversazione che attraversa la sua adolescenza goffa e fuori tempo, il rapporto con una famiglia dai valori solidi, e le cose che da adulti continuiamo a ignorare sui nostri figli, spesso in buona fede.

episodio 8

Matteo Bussola

Nell’ottavo episodio Matteo Bussola, scrittore e fumettista, racconta una vita costruita difendendo le proprie passioni quando nessuno le prendeva sul serio. Dal liceo scientifico fatto contro voglia all’architettura usata come scusa per disegnare, fino alla scelta radicale di lasciare un posto fisso in comune a 35 anni con la prima figlia in arrivo. Una conversazione che attraversa l’adolescenza, la paternità e il mestiere più difficile del mondo: amare i figli soprattutto quando ti deludono.

episodio 7

Matteo bassetti

Nel settimo episodio Matteo Bassetti, Professore di Malattie Infettive e Divulgatore Scientifico, porta in Respira una riflessione che va oltre la sua disciplina: cosa significa essere un genitore presente senza diventare un “papà amico”. Tra ricordi d’infanzia, il rapporto con un padre spesso assente per lavoro e la convinzione che la pandemia abbia lasciato un segno pesante su un’intera generazione, una conversazione che intreccia scienza, famiglia e responsabilità.

episodio 6

Lorenzo Luporini

Nel sesto episodio Lorenzo Luporini, Podcaster e Creator, racconta cosa significa parlare ai giovani di oggi essendo già un po’ fuori da quella generazione. Nipote di Giorgio Gaber, ha portato la musica e il pensiero del nonno nelle scuole prima di trovare il suo linguaggio: l’ironia, la leggerezza, il racconto senza pretese educative. Una conversazione che attraversa il coraggio, il rapporto con il padre, e quanto, da adulti, finiamo per diventare proprio quello che da ragazzi volevamo evitare.

episodio 5

Cathy la torre

Nel quinto episodio Cathy La Torre, avvocata e attivista italiana, racconta una vita che ha fatto della coerenza il suo filo conduttore: dall’adolescenza isolata a Castellammare del Golfo, senza parole per dire chi era, fino all’attivismo nato a 15 anni e all’avvocatura come strumento politico. Una conversazione che attraversa anche una svolta privata e improvvisa: diventare, da un giorno all’altro, un punto di riferimento per i suoi nipoti.

episodio 4

Fabio Volo

Nel quarto episodio Fabio Volo, scrittore, sceneggiatore e conduttore televisivo e radiofonico, racconta chi era prima di diventare quello che è: Fabio Bonetti da Calcinate, uno che pensava di sbagliare tutto e che ha costruito la sua vita senza piano B. Una conversazione che attraversa l’adolescenza, la paternità, il rapporto con i figli e con il padre che non c’è più. E una domanda che rimane aperta: essere presenti è davvero sempre la scelta giusta?

episodio 3

Matteo lancini

Nel terzo episodio Matteo Lancini, Psicologo e Psicoterapeuta e Presidente della Fondazione Minotauro di Milano, ci accompagna in una riflessione sul significato del disagio adolescenziale oggi e sui cambiamenti che hanno attraversato famiglie, relazioni e modi di esprimere la sofferenza.

Abbiamo parlato di salute mentale, etichette, dolore psicologico e dell’importanza di creare spazi di ascolto autentici, capaci di accogliere anche le domande più difficili dei ragazzi.

episodio 2

Prof.ssa Vignoli

Tra i 12 e i 18 anni si concentrano passaggi delicati, in cui alcune difficoltà trovano una loro evoluzione, mentre altre possono protrarsi e accompagnare i ragazzi anche nel passaggio alla vita adulta. È in questa fase che diventa centrale la capacità di riconoscere i segnali e di intervenire con tempestività. La Prof.ssa Vignoli ci guida dentro la complessità del lavoro clinico, soffermandosi sull’importanza di una lettura attenta e non semplificata del disagio, e sul valore di percorsi di cura che tengano insieme ragazzi, famiglie e contesto. 

episodio 1

Dott. Marchesini

Nel primo episodio il Dott. Gianluca Marchesini, Dirigente Psicologo presso l’Ospedale Niguarda e membro del C.T.S. di C’è Da Fare, ha condiviso con noi la sua esperienza sul campo e ci ha spiegato come i cambiamenti sociali hanno influito sui disagi che i giovani attraversano, offrendoci diversi spunti di riflessione.